giovedì 27 marzo 2014

Amla: l'utilizzo sui Capelli


L' Amla, conosciuta anche come uva spina indiana, è nota per le sue molteplici proprietà tanto da essere impiegata con successo anche nella medicina ayurvedica.
L'Amla è infatti, per citare solo alcune delle sue peculiarità, un buon controllore per pressione alta e colesterolo, un efficace coadiuvante nella cura i sintomi da raffreddamento e influenza; viene impiegata per la cura della gastrite e in tutte le forme reumatiche e artritiche.
Applicata al campo estetico rinfresca la pelle, previene l'infiammazione e riduce la dimensione dei pori.
Trattandosi di una potente fonte di vitamina C, contenente bioflavonoidi, agisce anche come antiossidante.

Applicata con costanza sui capelli ne previene l'ingrigimento precoce e la perdita.
Ottimo condizionatore naturale, pulisce in profondità il cuoio capelluto, rinforza le radici e dona lucentezza ai capelli. 

I metodi di impiego sono numerosi ma io vorrei proporvi una delle varianti più semplici, efficaci ed economiche.
Questo metodo è indicato soprattutto per chi ha capelli mossi o ricci.

Unica raccomandazione: l'Amla, così come le altre polveri, per essere trattate necessitano l'utilizzo di contenitori e posate in plastica o legno, NON acciaio o alluminio.

Unire l'Amla, da sciogliere in acqua ben calda q.b. per creare una crema nè troppo liquida nè troppo densa, al balsamo (io personalmente utilizzo lo Spendor al cocco).
Il rapporto di cui tener conto è questo: ad ogni cucchiaio di Amla corrispondono due di balsamo. 
Una volta creata la pappetta si distribuisce uniformemente sui capelli, si raccolgono con una pinza e si copre con della pellicola trasparente o una cuffietta da doccia, dopodichè si lascia in posa.
In questo caso i tempi sono indicativi e possono variare da 15 minuti a un'ora. 
Personalmente vi consiglio di iniziare con tempi brevi e salire man mano, per orientarvi su quali siano i tempi per voi migliori, in quanto è tutto soggettivo. 
Al termine si procede al risciacquo fino alla completa eliminazione dei residui.
Enjoy! 

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